Quotidiano | Categorie: Sanità, Benessere

Zanzare tigre e zecche, come combatterle

Di Redazione VicenzaPiù | Mercoledi 7 Luglio 2010 alle 19:01 | 0 commenti

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Ulss4 Alto Vicentino - Estate: tempo di sole e di vacanze ma anche di piccoli fastidi che a volte possono diventare pericolosi. E' proprio tra la primavera e l'autunno infatti che il nostro territorio è particolarmente interessato dalla presenza di zanzare tigre e di zecche.
Il Servizio d'Igiene e Sanità Pubblica dell'Ulss 4 Alto Vicentino scende in campo anche quest'anno con una campagna di sensibilizzazione nei confronti della popolazione che spesso non attua i giusti comportamenti per evitare che questi insetti si moltiplichino.

La riproduzione della zanzara tigre, in particolare, può essere notevolmente controllata e ridotta seguendo alcuni semplici consigli che sono stati illustrati in un pieghevole, già distribuito nelle scuole, nelle farmacie, negli ambulatori dei medici e pediatri di base, nonchè nelle nostre sedi territoriali.
"Il livello di attenzione - afferma il dr. Chiesa responsabile del Servizio Igiene e Sanità Pubblica - si è decisamente innalzato in Italia da quando nel 2007 con un focolaio di una malattia tropicale la zanzara tigre è ritornata ad essere vettore di malattia. Un evento più o meno atteso nel nostro Paese, causato dai cambiamenti climatici a dalla maggior mobilità di persone e merci. Il mondo sanitario si è così allertato e nel nostro territorio si è rinforzato il programma di prevenzione coinvolgendo tutti i Comuni con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione. L'Ulss 4 da una parte ha monitorato la diffusione del fenomeno e dall'altra ha organizzato incontri di formazione per il personale dei Comuni che, in questo periodo provvede a trattare regolarmente i tombini con pastiglie disinfestanti. Il problema più grande, resta però il "coinvolgimento attivo" dei singoli cittadini. In questo periodo abbiamo distribuito dei pieghevoli informativi nei quali viene proposto un questionario per ottenere "la patente di specialista della zanzara tigre" ed imparare così ad eliminarla"
Comportamenti scorretti - dichiara il tecnico della Prevenzione Franco Santacatterina dell'Ufficio Disinfestazione - sono all'ordine del giorno e riguardano, soprattutto, l'acqua stagnante nei sottovasi, nei giochi in plastica lasciati in giardino o nelle vasche prive di pesci rossi; le grondaie rotte o sporche, i pneumatici abbandonati, i bidoni colmi di acqua piovana o, più semplicemente, nei tombini di casa.
"E' proprio per limitare al minimo tali comportamenti che quest'anno abbiamo "allargato" il campo d'azione in tema di sensibilizzazione. Siamo stati presenti con un piccolo stand nei mercati di alcuni paesi come Piovene e Zanè e contiamo di andare anche a Marano e Montecchio Precalcino grazie alla disponibilità delle amministrazioni locali . L'esperimento è stato davvero importante e ci ha permesso di contattare visivamente più di 200 persone in poche ore, informandole sui comportamenti corretti e distribuendo pastiglie disinfestanti".
Come la zanzara tigre anche la zecca è presente nel nostro territorio. Questo parassita può vivere ospite in animali selvatici ma anche su pecore, cani e piccioni.
"La zecca rappresenta un caso più complesso e complicato da affrontare - dichiara l'operatore tecnico Luca Terzo - I terreni incolti o abbandonati sono habitat ideali per la riproduzione di questi insetti che non amano la luce diretta del sole. Fondamentale per evitare le morsicature è adottare comportamenti corretti: usare repellenti sulla pelle e sui vestiti (che dovrebbero essere chiari e coprire tutto il corpo), esaminare prima di entrare in casa o tenda gli abiti per vedere se sono presenti le zecche , "ispezionarsi" attentamente per ritracciare rapidamente l'acaro conficcato sulla pelle. Se poi si viene morsi da una zecca è possibile estrarla con delle semplici pinzette afferrandolo il più vicino alla pelle ed eseguendo una trazione lenta ma decisa; poi si disinfetta il punto della morsicatura. E' un'operazione semplice che si può eseguire da soli a casa o dal medico di base, senza ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
Altro comportamento corretto per limitare i rischi riguarda i giardini di casa e le aree di campeggio in cui l'erba dovrebbe essere rasata il più possibile; la disinfestazione con prodotti autorizzati allo scopo va riservata solo nel caso di provata infestazione.
Altre notizie sono reperibili anche sul seguente collegamento al sito http://www.ulss4.veneto.it/web/ulss/Prevenzione/servizi_dip/sisp/uo_igiene_urbana/Prevenzione/ambiente_animali_salute/roditori_insetti/roditori_insetti

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